“Traduzione ed eccellenza”…. a Matera

Si è finalmente tenuta la tanto attesa conferenza regionale Proz.com “Traduzione ed eccellenza” all’interno della fantastica cornice di Matera, precisamente a Casa Cava, nel cuore dei sassi, importante sede di eventi culturali e professionali proprio come quello appena citato.
Nel corso della giornata, i partecipanti hanno potuto ascoltare le perle di saggezza e le esperienze di ben sei esperti di traduzione professionale settoriale di vario genere: dalla gastronomia al mondo del doppiaggio, dall’enologia alla traduzione di libri e lungometraggi per l’infanzia.
Simon Tanner, il primo ad intervenire, ha affermato l’importanza dell’accuratezza e dell’eccellenza nelle traduzioni gastronomiche, in un contesto nel quale, spesso, la tendenza principale è quella di lasciare al caso traduzioni in realtà di vitale importanza per gli utenti di arrivo e, di conseguenza, per una buona commercializzazione di imprese di ristorazione all’estero. Tanner ha illustrato i principali problemi di questo settore, in primis la traduzione (o meno) di termini specifici della lingua di partenza, quali i nomi di tipi di pasta, di piatti tipici o semplicemente di ricette sconosciute in altri Paesi. In questa sede a volte, in modo più o meno accettabile, la scelta più gettonata è quella di lasciare i termini tipicamente italiani contenuti nel nome di un piatto, spiegandone, però, in breve le caratteristiche, cosicché il cliente straniero possa comprendere quantomeno cosa esattamente mangerà. Inutile dire che non sempre si riesce ad adottare strategie simili, o semplicemente non si spende il tempo necessario a trovare traduzioni plausibili, dando vita a traduzioni non solo erronee, ma anche semplicemente decontestualizzate e insensate come “Primo piatto” tradotto con “First flat”…
Il secondo intervento si è incentrato su tutta quella che è la filiera del doppiaggio, dalla mera traduzione di copioni, all’adattamento finale e al doppiaggio in studio, con tutte le problematiche del caso. I relatori sono stati Matteo Amandola e Leonardo Marcello Pignataro, che hanno presentato al pubblico il funzionamento del processo di adattamento di prodotti audiovisivi esteri in Italia, in particolare delle figure coinvolte, delle problematiche e delle strategie. Hanno poi esaminato nel dettaglio l’adattamento italiano della pluripremiata serie tv “Il Trono di Spade”, in particolare della puntata della sesta stagione tanto bersagliata per la problematica traduzione di “Hold the door”. Le critiche sono state tante da parte dei fan verso una traduzione praticamente impossibile da rendere in modo perfetto nell’italiano, senza fare i conti con le ristrettenze dei tempi e con la scoperta shock della vicenda che ha dato il nome al personaggio di Hodor, del tutto inaspettata e che proprio per questo ha creato tutta questa problematica di traduzione.
La terza relatrice è stata Angela Arnone, traduttrice di gastronomia, che ha evidenziato ancora una volta l’importanza dell’eccellenza e della professionalità, oltre a parlare della sua esperienza personale nel campo e a illustrare i modi, le vie e i tempi (a volte molto lunghi) per raggiungere una posizione di spicco nel campo della traduzione, per “farsi un nome”, per così dire, senza mai abbandonare la possibilità di collaborazione tra colleghi isolandosi nella propria sfera individuale, perché è attraverso la collaborazione che a volte si ottengono i risultati migliori.
Pamela Brizzola ha successivamente affrontato le peculiarità della traduzione per l’enologia, settore al quale è arrivata a dedicarsi un po’ per caso e un po’ per scelta, per via dell’azienda vinicola creata con la sua famiglia. Ha illustrato nei dettagli le guide e la documentazione utili a destreggiarsi in questo settore, i termini specifici, cercando di instillare nel pubblico, soprattutto nei più giovani, la volontà di seguire anche un po’ il corso che decide la propria vita, come nel suo caso.
L’ultimo intervento è spettato a Mario Pennacchio, il quale ha parlato della traduzione di lungometraggi Walt Disney e in generale di traduzioni di materiali per l’infanzia, evidenziandone i trend e le problematiche. Ha altresì elencato una serie di linee guida che Disney detta per occuparsi delle varie traduzioni, in particolare scelte stilistiche e lessicali che preservino il più possibile la chiarezza dei dialoghi e l’innocenza dei bambini destinatari.
La conferenza si è poi conclusa. Il successo dell’evento è stato indiscusso e motivante per tutti i presenti.

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Foto di gruppo con  tutti i traduttori e i relatori partecipanti

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